giovedì 12 febbraio 2009

Greystorm di Antonio Serra, nuova miniserie di Sergio Bonelli Editore

Copio dal sito di Sergio Bonelli Editore:

Greystorm
A Ottobre farà il suo esordio in edicola una mini-serie, ambientata tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 che avrà per protagonista Robert Greystorm, un esploratore/scienziato le cui ricerche si muovono lungo la sottile linea che divide la genialità dalla follia. Un’avventura che, capitolo dopo capitolo, trascinerà i lettori in atmosfere che richiameranno i classici capolavori di Jules Verne ed Edgar Allan Poe, senza scordare Arthur Conan Doyle. Un’unica, lunga saga a fumetti, divisa in più albi, che ci farà scoprire un lato nascosto degli inizi della moderna società tecnologica. Creata da Antonio Serra e Gianmauro Cozzi, la mini-serie vedrà ai disegni, tra gli altri, Simona Denna, Francesca Palomba e Alessandro Bignamini.


L'orgoglio di Baghdad di Brian K. Vaughan e Niko Henrichon

Brian K. Vaughan e Niko Henrichon hanno realizzato L'orgoglio di Baghdad quando la Guerra in Iraq era ancora in corso e la gente si interrogava incessantemente sui motivi di quella follia (l'edizione americana pubblicata da DC/Vertigo è uscita il 13 settembre 2006; Henrichon era al lavoro sul volume già nell'estate del 2005). Ogni giorno arrivavano dallo Stato mediorientale notizie di stragi, attentati e uccisioni, e sembrava che, fra torture, omicidi e bambardamenti al fosforo bianco, da parte dell'esercito americano non ci fosse limite al peggio. Non ci si deve quindi stupire se scrittori, registi e fumettisti abbiano reagito prontamente dando vita a libri di denuncia, film e fumetti per venire incontro alle esigenze di una società che assisteva in diretta alla lunga scia di morte.


Vaughan e Henrichon hanno affrontato il tema della guerra irachena prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, la fuga di quattro leoni dallo zoo di Baghdad durante i primi bombardamenti americani. L'episodio di cronaca è l'occasione per raccontare una favola in cui, come nei racconti classici, gli animali da un lato hanno un aspetto realistico e mantengono il loro carattere belluino e dall'altro lato parlano e ragionano nella lingua degli uomini.


E come nelle favole la loro avventura nasconde un insegnamento etico e una metafora.
Il tema principale dei discorsi dei leoni è la libertà: meglio vivere in gabbia con la sicurezza di essere nutriti e raggiungere la vecchiaia o assaporare la libertà per pochi istanti al prezzo della sofferenza e della vita? La risposta a questo dilemma etico è affidata al sole che al tramonto colora di rosso il cielo di Baghdad.


La metafora (l'esperienza dei leoni, liberati dalla gabbia dello zoo, paragonabile a quella dei cittadini iracheni, liberati dalla dittatura di Saddam Hussein) invece serve a Vaughan per criticare la decisione di esportare la democrazia a suon di bombe. I leoni di Baghdad - come i cittadini iracheni - non hanno chiesto agli Stati Uniti di essere aiutati e la libertà americana è piovuta dall'alto, sganciata a tonnellate dai bombardieri americani. E una volta portata la libertà è arrivata anche la morte per mano degli stessi liberatori.

Inoltre:
Il sito di Niko Henrichon;
Intervista a Niko Henrichon;
Recensione su Fumetti di Carta.

Ringraziamenti: www.libroteka.it

L'orgoglio di Baghdad
Scritto da Brian K. Vaughan
Disegnato da Niko Henrichon
Planeta DeAgostini
2007
Cartonato, colori, 168 pagine
14,95 euro

mercoledì 11 febbraio 2009

Caravan di Michele Medda, nuova miniserie di Sergio Bonelli Editore

Copio dal sito di Sergio Bonelli Editore:

Caravan
Colpita da una tempesta magnetica, la piccola cittadina di Nest Point rimane tagliata fuori dal mondo. Telefoni e collegamenti Internet sono inattivi. Non si sa cosa stia succedendo, ma una cosa è certa: è qualcosa di grave, perché all’alba una colonna dell’esercito entra in città con l’ordine di evacuarla. Tutta la popolazione dovrà allontanarsi con i propri mezzi. E quale sia la minaccia non viene detto. Le autorità militari pronunciano solo due parole: “sicurezza nazionale”. Ventiquattr’ore dopo, un fiume di auto si riversa fuori dalla città. Guidata dai mezzi dell’esercito, la carovana di Nest Point va incontro all’ignoto.


È questa l’intrigante premessa di Caravan, la nuova miniserie (dodici episodi) in edicola a partire dal mese di giugno. L’autore è Michele Medda, già creatore di Nathan Never e Legs Weaver con Antonio Serra e Bepi Vigna, nonché sceneggiatore per Dylan Dog. Caravan presenta caratteristiche insolite per una serie avventurosa bonelliana. Il ruolo di protagonista, infatti, non è ricoperto da un eroe che si batte per il trionfo del Bene, ma da una famiglia come tante: quella di Massimo Donati, architetto italiano trapiantato negli Stati Uniti. Attorno al nucleo della famiglia Donati, una folla eterogenea che conta, letteralmente, decine di personaggi. Persone comuni che si oppongono al loro destino o vi si arrendono, o semplicemente stringono i denti e cercano di andare avanti giorno dopo giorno. Nessun eroe, ma tutti protagonisti, fosse pure per un solo momento. Per Caravan si può parlare a buon diritto di graphic novel, romanzo grafico vero e proprio: la serie è strutturata come un lungo racconto suddiviso in dodici capitoli; dodici episodi, di cui ognuno è leggibile a sé, ma tutti legati da una trama che si conclude nell’ultimo albo.


Lo staff dei disegnatori è parzialmente inedito, composto sia da autori dello staff “storico” della Casa editrice che da nuove firme. A realizzare gli studi preparatori della serie sono stati Elena Pianta e Maurizio Gradin, provenienti dallo staff di Legs Weaver. La “guest star” Roberto De Angelis (già copertinista e disegnatore di Nathan Never) illustra il primo albo. Seguiranno Stefano Raffaele (acclamato autore di Pandemonium e Sarah in Francia), Fabio Valdambrini (già tra le colonne di Mister No), e altri talenti che vi lasciamo il piacere di scoprire mese dopo mese.