domenica 22 agosto 2010

Devilman di Francesco Cattani


Il Devilman di Go Nagai interpretato da Francesco Cattani.

Dal blog dell'autore.

National Ransom di Elvis Costello: la copertina di Tony Millionaire


Tony Millionaire ha disegnato la copertina di National Ransom di Elvis Costello. L'album uscirà il 25 ottobre.
Da Elviscostello.com e Spari d'Inchiostro.

Le canzoni di National Ransom:
1. National Ransom
2. Jimmie Standing in the Rain
3. Stations of the Cross
4. A Slow Drag With Josephine
5. Five Small Words
6. Church Underground
7. You Hung the Moon
8. Bullets for the New-Born King
9. I Lost You
10. Dr Watson, I Presume
11. One Bell Ringing
12. The Spell That You Cast
13. That's Not The Part of Him You're Leaving
14. My Lovely Jezebel
15. All These Strangers
16. A Voice In The Dark

I supereroi sono avidi e violenti e trasmettono un messaggio sbagliato ai giovani


Repubblica e Corriere della Sera hanno dedicato due articoli a una ricerca svolta da Sharon Lamb, una psicologa che si è armata di vanga, piccone e martello pneumatico per essere sicura di scendere più in basso del famigerato Fredric Wertham.

"In passato, come testimonia Clark Kent (Superman), creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938, i supereroi avevano lavori normali e credevano nella giustizia sociale, mentre oggi sono aggressivi, sarcastici e raramente pensano di mettere i loro poteri straordinari al servizio dell’umanità.
(...) Nel nostro tempo i vari X-Men o Iron Man sono poco attenti alla giustizia sociale, sfruttano le persone (soprattutto le donne) e hanno dei comportamenti prevaricatori. Dal gruppo di supereroi mutanti (negli X-Men le facoltà straordinarie sono date da un’alterazione del DNA) al mitico Anthony Edward Tony Stark (vero nome di Iron Man) nei personaggi dei fumetti di oggi non vi è più traccia di quel forte senso di solidarietà che animava i personaggi di un tempo." [dal Corriere della Sera]

"Ci sono quelli, come Wolverine, nato negli anni '70, che incarnano l'aggressività e l'anticonformismo di quel momento storico, e quelli, come Iron Man, del '63, rivisitati ad hoc in chiave violenta, calcando la mano sugli aspetti più egoistici e nichilistici del personaggio. I vecchi supereroi, insomma, vengono oggi rimodulati dalle case produttrici assecondando la società moderna, meno idealista e più individualista. E, secondo la ricercatrice, la loro funzione sarebbe tutt'altro che educativa." [da Repubblica]

In casi come questi la cosa migliore non è criticare ma ridere.

A dire il vero una critica va fatta. Si possono scrivere tantissime cose sui fumetti... Repubblica, Corriere della Sera e altri (La Stampa, ADN, Yahoo, Il Sole 24 Ore) vanno a pescare proprio le panzane di una poveraccia che dei supereroi non ha visto nemmeno i film?