lunedì 5 marzo 2012

Rob Liefeld è un disegnatore da rivalutare


Anche quest'anno ho scritto la top ten dei fumetti più belli dell'anno. I miei voti sono stati sommati a quelli di altre ventidue persone. Il fumetto più votato ha vinto il premio Top Ten 2011 del sito Lo Spazio Bianco.
Su Lo Spazio Bianco ci sono la classifica definitiva, il regolamento, un commento di Ettore Gabrielli e le classifiche (con motivazioni) dei singoli votanti.

Alcune precisazioni sulla mia top ten:
- troppi fumetti di Batman scritti da Grant Morrison? No, troppo pochi. Avrei fatto bene a inserire anche Batman Incorporated e Batman - The Return;
- ho sbagliato a inserire due fumetti della serie Battlefields di Garth Ennis. Entrambi meritano la top ten, questo è fuori discussione. Il punto è che due titoli sono ridondanti. Uno dei due, a scelta, era abbastanza rappresentativo. Al posto di un Battlefield avrei potuto inserire il Texone di Gianfranco Manfredi e Carlos Gomez;
- la decima motivazione non è provocatoria.

Inoltre:
La mia top ten del 2007.
La mia top ten del 2008.
La mia top ten del 2009.
La mia top ten del 2010.

Dopo il Continua c'è la mia top ten del 2011.


Batman 700
Scritto da Grant Morrison e disegnato da Andy Kubert, Frank Quitely, Scott Kolins, David Finch e Tony Daniel
L'uscita del settecentesimo numero della collana Batman è l'occasione per Grant Morrison per ripercorrere il mito del Cavaliere Oscuro. Morrison parte da un passato in cui "Batman" era sinonimo di Bruce Wayne che dava la caccia a uno straordinario pantheon di criminali e giunge a un futuro in cui "Batman" è sempre più un'idea mitica e simbolica.

Batman RIP - Il capitolo perduto
di Grant Morrison e Tony Daniel
Morrison scrive un flashback in cui racconta cos'è successo a Bruce Wayne fra la fine della saga Batman RIP e lo scontro con Darkseid in Final Crisis. Molto attento e abile a tratteggiare la psicologia dei personaggi della sua saga, in questa occasione lo scrittore scozzese si concentra su Bruce Wayne con ottimi risultati.

Batman - Il ritorno di Bruce Wayne
di Grant Morrison
I narratori raccontano sempre le stesse storie dalla notte dei tempi. Narrare significa migliorare e abbellire con concetti e vocaboli sempre più raffinati una storia il cui nocciolo rimane invariato. Il lungo viaggio nel tempo di Bruce Wayne raccontato ne Il ritorno di Bruce Wayne è una metafora di questa concezione del narrare. Il mito dell'Uomo Pipistrello, nato come pittogramma in una caverna e come rozza leggenda tramandata da una tribù di uomini primitivi, diventa sempre più complesso mano a mano che si susseguono i capitoli.

4. Asterios Polyp
di David Mazzucchelli
Asterios Polyp è il protagonista di un Bildungsroman sui generis - l'evoluzione del protagonista verso la maturità avviene abbondantemente nell'età adulta - nel quale Mazzucchelli presta attenzione al lato grafico della narrazione a fumetti.

5. Il destino del piccione
di Sergio Toppi
Storia di due tavole per l'inserto La lettura del Corriere della Sera.
L'unico fumetto carino di un'iniziativa editoriale da dimenticare.

6. Battlefields: Le streghe della notte
di Garth Ennis e Russ Braun

7. Battlefields: Caro Billy
di Garth Ennis e Peter Snejbjerg
Da un lato Garth Ennis racconta che la guerra può piombare sulle vite delle persone rovinandole inesorabilmente ma dall'altro ci ricorda che quella stessa guerra è pur sempre una somma di infamie commesse da una somma di persone. Non ci sono buoni e cattivi, vittime e carnefici, ma uomini che sono un po' entrambi. La colpa della loro deriva è della guerra che li schiaccia oppure il seme del male era dentro di loro fin dal principio?
8. Io le pago
di Chester Brown
Chester Brown si mette letteralmente "a nudo" raccontando le sue numerose esperienze con le prostitute di Toronto. Un argomento del genere, così estremo e coraggioso, ha reso celebre l'opera e potrebbe bastare per tesserne le lodi. Brown tuttavia va oltre realizzando un fumetto sulla difficoltà delle relazioni fra uomo e donna e sulla liceità della prostituzione.

9. Il Libro della Genesi
di Robert Crumb

10. Deadpool Corps - Preludio
Scritto da Victor Gischler e disegnato da Rob Liefeld, Kyle Baker, Philip Bond e Whilce Portacio.
La sceneggiatura di Victor Gischler è stupida al punto giusto e Rob Liefeld è un disegnatore da rivalutare.


Menzione storica

1. Batman e figlio
di Grant Morrison e Andy Kubert
Il punto di partenza del miglior fumetto dello scorso decennio (e non solo).

2. L'Eternauta
di Héctor G. Oesterheld e Francisco Solano Lopez
L'Eternauta non veniva pubblicato in versione orizzontale (filologicamente corretta) dagli anni '70.

3. Batman - Il Guanto Nero
di Grant Morrison, J. H. Williams III e Tony Daniel

1 commento:

  1. Secondo il mio modesto parere - sindacabilissimo naturalmente - Rob era interessante in una manciata di New Mutants in cui era inchiostrato da Barta o Wiacek. Per qualche ragione - probabilmente lo script della Simonson - in quegli albi ( da noi sugli ultimi numeri di X-Marvel se non erro ) ci sono tracce di storytelling ed i personaggi non sono solo piani americani di omaccioni che guardano il lettore senza la consapevolezza della She Hulk di Byrne. le storie in copia con Nicieza sono molto + interessanti - introducono Deadpool, Domino e Shatterstar - ma Liefeld è già cristallizzato nel suo essere il tale che disegna splash pages prive di sfondi con slugfest tra guerrieri dal torace titanico e dalle caviglie inesistenti.
    Potrebbe funzionare solo se creasse uno studio - nel solco di quelli di Texeira, Deodato jr o Hugo Pratt - e qualcuno disegnasse un mondo alle spalle dei suoi tamarri oversize. Arrivo a dire che un fumetto siffatto - se sorretto da uno script solido ed agile al tempo stesso alla Chuck Dixon o Larry Hama - potrebbe essere digeribile. Un apetizer prima un reboot di Glory con i testi di Pat Mills ed i disegni di Jamie Hewlett o una nuova incarnaz di Prophet con lo script di Scott Lobdell, le matite di Jon Bogdanove e le chine di Dennis Janke. Adoro il fantafumetto.

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