lunedì 17 novembre 2008

Paura e delirio a Sunset Boulevard


"Lucca 2008, appuntate nelle vostre agende questo appuntamento... Ne vedrete delle belle... Ed e' solo l'inizio..." [da Infinito e le vie dell'amore...]

In effetti a Lucca Comics & Games 2008 c'erano un sacco di cose. Per esempio:
- la marmotta ubriaca;
- il distributore automatico di fumetti;
- Mogu;
- la mostra di John Romita;
- il cubo umano di Rubik;
- donne nude;
- bambole morte;
- robot giganti assassini;
- Igort batterista;
- il Joker.

Però mancava lo stand della casa editrice Sunset.
Molti si aspettavano il primo numero di Asya, fantomatica miniserie di cui Ultimo De Salvi aveva parlato lo scorso febbraio in un'intervista pubblicata dal sito Ayaaaak (a suo tempo l'avevo citata qua).
La rivoluzione del fumetto italiano è rimandata a Lucca 2009?
Nella speranza che Ultimo De Salvi sia solo in vacanza e torni alla carica più battagliero che mai, cito Roberto Recchioni che nel suo blog fa il punto della situazione:
"Oggi la Sunset è sparita nel nulla. Il suo sito internet è stato chiuso. I blog dei personaggi (tutti fittizi) che l'avevano animata, celati agli occhi. Nessuno ne sa più niente. Fumetti pubblicati: nessuno."

Le streghe di Lucca

Per colpa di un malore smokyman non è andato a Lucca a farsi riempire la Moleskine di disegni come aveva fatto gli scorsi anni. Niente problema: ha spedito sul campo un agente segreto e il risultato è la ricca galleria di maghi e streghe che trovate nel suo blog:
http://smokyland.blogspot.com/

Sia imperitura la gloria del male che spargiamo! Habemus Fantomas di Bernardi e Catacchio


Habemus Fantomas di Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio pubblicato da Edizioni BD ha ricevuto recensioni entusiastiche.

Roberto Recchioni:
"Su Bernardi ci sarebbe un sacco da scrivere e mi sorprendo che così in pochi lo abbiano fatto. E' stato una delle personalità più importanti del panorama fumettistico del decennio scorso e mi risulta incomprensibile il fatto che la sua rilevanza sia stata dimenticata tanto in fretta. A parte questo, è anche un ottimo sceneggiatore e scrittore.
Onofrio Catacchio, al suo pari, era una stella emergente del fumetto italiano di rottura dei primi anni novanta. Poi ha rischiato di perdersi per strada e adesso si è ritrovato" Continua su Asso Merrill

Massimo Perissinotto:
"Questa è una storia di spettri, non soltanto di Fantomas e dei neri italiani che lo hanno seguito, ma di quel fumetto italiano di cui, giorno dopo giorno, si cerca di spazzar via le tracce.
Pazienza, Magnus, De Luca (in una bellissima tavola che -forse inconsciamente o forse no- ne rievoca l' Amleto), agitano le loro catene di fantasmi, fanno rumore e ci risvegliano dal torpore indottoci da un certo fumetto "volgarmente" popolare, quanto da quello "didascalicamente" autoriale (qualche volta ombelicocentrico e segaiolo)." Continua su Un trapano nel cervello

Marilù Oliva:
"Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio hanno lavorato insieme alla realizzazione di Habemus Fantomas, una sinergia — la parola di Bernardi applicata alle arti visive di Catacchio — per un fumetto in tributo all’intramontabile personaggio creato nel 1911 dai francesi Marcel Allain e Pierre Souvestre.
L’ultimo giorno dell’agosto 2011, tre criminali eletti giungono a Parigi da tre distanti parti del mondo perché si decreti chi, tra loro, prenderà il posto del Fantomas deceduto. I tre, dei quali si scopriranno frammenti di passato in altrettanti flashback, vengono condotti nelle viscere della terra, laddove il male pulsa come in una voragine infernale, tra architetture avveniristiche ed antri rocciosi." Continua su Thriller Magazine