venerdì 12 settembre 2014

Dall'11 settembre a Barack Obama: intervista su Trento Blog


Stefania Povolo di Trento Blog mi ha fatto un'intervista a proposito del mio libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama e della recente dichiarazione di guerra degli Stati Uniti all'ISIS, lo Stato islamico nato in alcune che in precedenza appartenevano all'Iraq e alla Siria:
http://www.trentoblog.it/dall11-settembre-barack-obama-storia-contemporanea-fumetti/



Altre interviste in rete:
Emanuele Schibotto su Equilibri.
Simone Rastelli su Lo Spazio Bianco.
Carlo Martinelli al Social Stone.

Il libro in rete:
Il sommario.
Il paragrafo 6.2 (Il Capitan America post-11 settembre di John Ney Rieber e John Cassaday).
Il paragrafo 7.9 (Non per la gloria e David Murphy - 911 di Roberto Recchioni e Matteo Cremona).





giovedì 11 settembre 2014

Dall'11 settembre a Barack Obama: Capitan america di John Ney Rieber e John Cassaday


Nel sito Lo Spazio Bianco è stato pubblicato un testo tratto dal mio libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama:
Il Capitan America post-11 settembre di John Ney Rieber e John Cassaday.


Interviste in rete:
Simone Rastelli su Lo Spazio Bianco.
Carlo Martinelli al Social Stone.

Il libro in rete:
Il sommario.
Il primo capitolo.
Il paragrafo 7.9 (Non per la gloria e David Murphy - 911 di Roberto Recchioni e Matteo Cremona).

Le prime sette pagine del fumetto:








mercoledì 10 settembre 2014

11 settembre: intervista su Equilibri




Emanuele Schibotto mi ha fatto un'intervista a proposito del libro Dall'11 settembre a Barack Obama. La storia contemporanea nei fumetti pubblicato da NPE.
L'intervista è in rete nel sito Equilibri.

Altre interviste:
Simone Rastelli su Lo Spazio Bianco.
Carlo Martinelli al Social Stone.

Il libro in rete:
Il sommario.
Il primo capitolo.
Il paragrafo 7.9 (Non per la gloria e David Murphy - 911 di Roberto Recchioni e Matteo Cremona).

martedì 2 settembre 2014

Una copertina così farebbe faville... alla faccia delle femministe bigotte


La copertina di The Punisher in alto è falsa. Assieme ad altre copertine (in questo sito), è stata ottenuta sovrapponendo la grafica di copertina dei fumetti contemporanei della Marvel a vecchie illustrazioni pubblicate negli anni Novanta nei Marvel Swimsuit Special.

Probabilmente chi ha creato queste copertine false voleva mostrare per quale motivo la copertina di Spider-Woman di Milo Manara è stata criticata dalle femministe: "Vedete, uomini rozzi e maschilisti? Siamo sicure che Punisher ridotto in quel modo vi farebbe infiammare le budella!"

Invece no! Da uomo rozzo (ma non maschilista) dico che copertine come quella di The Punisher sarebbero fantastiche.

domenica 24 agosto 2014

Milo Manara e lo scandalo di Spider-Woman alla pecorina. E' solo un bel culo!


Nel 2012 la Marvel ha annunciato che Milo Manara avrebbe disegnato alcune copertine dei suoi fumetti. Il fumettista italiano ha iniziato a collaborare con l'editore di The Amazing Spider-Man e Avengers nella seconda metà del 2012, realizzando le copertine di Uncanny Avengers n. 1, Savage Wolverine n. 2 e di altre serie.
Lo scorso 18 agosto il sito di informazione sui fumetti Comic Book Resources ha mostrato alcune copertine dei fumetti che la Marvel pubblicherà in novembre. Fra questi c'è Spider-Woman n. 1 scritto da Dennis Hopeless e disegnato da Greg Land, che avrà una variant cover di Milo Manara (immagine in alto).
Il sito The Mary Sue ha immediatamente criticato la casa editrice con questa argomentazione:
"Nonostante sembri che la Marvel stia tentando di catturare l'attenzione delle donne con un'offerta di titoli rivolti al pubblico femminile, questa copertina non fa sentire le donne a proprio agio. E nemmeno dice alle donne che questo è un fumetto per il quale potrebbero spendere dei soldi. Infatti, quello che la copertina dice alle donne è 'Scappa. Scappa via e non tornare'."
L'autrice dell'articolo si è chiesta se utilizzare una copertina simile a un'altra illustrazione erotica di Milo Manara (immagine in basso) è la scelta giusta per promuovere il fumetto.


La notizia è rimbalzata in altri siti in lingua inglese (ad esempio Bleeding Cool, io9, Vox) ed è arrivata perfino in Italia su Repubblica e Corriere della Sera.

Roberto Recchioni ha riassunto bene le argomentazioni dei siti americani:
"Badate che nessuno dei siti grida allo scandalo sessuale. Semplicemente fanno tutti notare che nell'ambito di quel nuovo approccio alla figura dell'eroina che la Marvel ha recentemente sbandierato ai quattro venti (ci ha proprio fatto sopra un panel all'ultima San Diego), l'idea di affidare la (...) variant cover a Milo Manara, non è proprio un'idea brillante."

La copertina di Spider-Woman n. 1 disegnata da Greg Land

Quello che mi chiedo è: le cose stanno davvero così?
Secondo me, no. Per me le critiche sono pretestuose e lasciano trasparire che sono state fatte da dei bigotti repressi.

Nel sito The Mary Sue non viene detto che la copertina di Milo Manara è una variant cover, ossia la copertina di un'edizione a tiratura limitata del fumetto. La copertina ufficiale del fumetto è disegnata da Greg Land (immagine in alto). I negozianti che acquistano un certo numero di copie di Spider-Woman n. 1 con la copertina di Greg Land possono acquistare una copia dell'edizione a tiratura limitata con la variant cover di Milo Manara. Di solito chi acquista dieci copie dell'edizione standard ha diritto ad acquistare una copia dell'edizione con variant cover (ma ci sono variant cover più rare: 1/25, 1/50 e così via).
Essendo rara l'edizione a tiratura limitata, di solito i commercianti di fumetti la vendono a un prezzo superiore a quello di copertina oppure la mettono all'asta su eBay. Sullo scaffale della fumetteria verrà venduta a prezzo di copertina l'edizione standard.

La critica di The Mary Sue non sta in piedi perché non tiene conto del mercato a cui è destinato il fumetto con la copertina di Manara. L'edizione con variant cover è un pezzo da collezione, quindi sono i collezionisti le persone che la cercheranno. Un'ipotetica donna interessata semplicemente al contenuto del fumetto, e non al valore collezionistico della particolare edizione con la copertina di Manara, troverà sullo scaffale l'albo con la copertina di Greg Land.

C'è un secondo punto che è sfuggito alla redattrice di The Mary Sue. Ciò che conta dell'edizione con la copertina variant è la copertina variant. Il collezionista cerca quell'edizione proprio perché c'è l'illustrazione di Manara: il suo scopo primario non è leggere quel numero di Spider-Woman, ma collezionare i fumetti della Marvel con le copertine di Manara. La presenza della copertina di Manara è abbastanza sganciata dal contenuto del fumetto, ed è essa sola il motivo per cui è pubblicata l'edizione a tiratura limitata.

Inoltre, il fatto di essere un'edizione a tiratura limitata e di appartenere a una serie di albi con copertine a tema è un'informazione che permette alle lettrici di capire che quella particolare copertina va valutata in sé e non in relazione al contenuto del fumetto.
Questo punto può essere afferrato meglio se si dà un'occhiata ad altre variant cover della Marvel: le LEGO variant, le Thor Goes Hollywood variant, le Super Hero Squad variant, le Tron variant...
In questo caso il tema è la rivisitazione in chiave leggermente erotica delle eroine della Marvel da parte di Milo Manara.

Avrei potuto essere più breve e limitarmi a scrivere "E' solo un bel culo!"...

giovedì 21 agosto 2014

Orsa Daniza: qualcosa non quadra


Oggi ho scritto la seguente lettera ai quotidiani L'Adige e Trentino. Sono curioso di vedere se sarà pubblicata...

L'illustrazione in alto è di Ale Giorgini.



Gentile direttore,
ho seguito con interesse la vicenda dello sfortunato incontro fra Daniele Maturi e l’orsa Daniza. Scrivo la presente lettera perché ho notato una zona d’ombra che mi preme mettere in evidenza.
Secondo la ricostruzione di Maturi, l’orsa e i cuccioli stavano dormendo in una buca. L’uomo si è avvicinato senza rendersi conto della loro presenza («Ho visto i cuccioli di orso che dormivano a 5-6 metri di distanza da me. E ho cercato di allontanarmi», ha dichiarato in un’intervista al Trentino).
Nel sito del quotidiano Repubblica è stata pubblicata una dichiarazione tra virgolette attribuita all’Assessore provinciale Michele Dallapiccola dalla quale si evince che i fatti si sarebbero svolti in maniera del tutto diversa («Da quanto riferito da Maturi - ha affermato l'assessore Dallapiccola - si evince il comportamento anomalo da parte dell'orsa, giacchè individuati a vista i cuccioli a circa trenta metri di distanza l'uomo si era immediatamente allontanato e nascosto. Tuttavia, nonostante i cuccioli avessero preso una direzione diversa dalla sua e nonostante si fosse comunque nascosto dietro un albero dopo essersi allontanato, è stato raggiunto dall'animale che lo ha attivamente aggredito e ferito»).
Secondo una versione Daniele Maturi si sarebbe imbattuto negli orsi all’improvviso e li avrebbe visti solo all’ultimo momento perché stavano dormendo in una buca, mentre secondo un’altra versione li avrebbe visti a trenta metri di distanza. Una delle due versioni è falsa.
Ci sono tre spiegazioni: Daniele Maturi avrebbe mentito (raccontando due versioni diverse); Repubblica avrebbe mentito (inventando una dichiarazione falsa di Michele Dallapiccola e mettendola tra virgolette); Michele Dallapiccola avrebbe mentito (inventando una versione falsa che avrebbe attribuito a Daniele Maturi).
Le prime due spiegazioni non sono molto interessanti. La terza spiegazione invece è di interesse enorme, non solo per il fatto in sé che Dallapiccola, titolare di una carica di alto livello nella politica trentina, possa avere raccontato una menzogna durante l’esercizio delle sue funzioni. Il sospetto, nel caso in cui abbia raccontato una menzogna, è che abbia voluto mettere in cattiva luce il comportamento dell’orso per giustificarne l’abbattimento, di cui si è fatto immediato promotore, agli occhi dell’opinione pubblica. Infatti è peggiore l’aggressione di un orso che vede un uomo a distanza di trenta metri e lo insegue, che l’aggressione di un’orsa svegliata mentre sta dormendo con i suoi cuccioli.
Sarebbe interessante sapere se esiste un verbale delle dichiarazioni di Maturi citate da Dallapiccola a Repubblica.
La ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti
Luigi Siviero
Ps: mi auguro che l’orsa rimanga libera.


Aggiungo una considerazione.
In un'altra intervista Maturi ha dichiarato: "Non capisco perché non si possa credere a quanto mi è successo. Io so cosa mi è capitato e come."
Chi ha commentato la notizia in rete ha letto due versioni virgolettate discordanti. Lo scetticismo è nato da questo.
Ammesso che Maturi dica il vero, e quindi la frase pubblicata su Repubblica sia falsa, Maturi non dovrebbe prendersela con chi ha commentato la notizia in rete, ma con Michele Dallapiccola oppure con il giornalista di Repubblica (perché sarebbe da incolpare uno dei due per l'eventuale falsità della dichiarazione virgolettata pubblicata su Repubblica).
Se noto un'incongruenza fra due dichiarazioni virgolettate ho il diritto di avere dei dubbi sull'autenticità delle dichiarazioni e di esprimere i miei dubbi (senza arrivare all'insulto, sia chiaro).
Spetta all'interessato che subisce il danno dall'esistenza di due dichiarazioni discordanti attivarsi per smentire una delle due e individuare il colpevole (cosa che non è ancora stata fatta!).
Mi meraviglio che di fronte a una situazione del genere non si siano attivati anche i giornalisti, l'opposizione e gli stessi colleghi di partito e di maggioranza di Dallapiccola.

lunedì 28 luglio 2014

Garth Ennis – Hitman (seconda parte): stile e struttura


Nel sito Lo Spazio Bianco continua la riproposizione del mio pezzo su Hitman di Garth Ennis e John McCrea che era stato pubblicato nel 2010 nel libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi:
http://www.lospaziobianco.it/122313-hitman-stile-e-struttura-prima-parte

Qua c'è la prima parte:
http://www.lospaziobianco.it/121120-chi-e-hitman

Per informazioni sui miei libri clicca qua.

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