mercoledì 20 giugno 2012

Harry Potter è l'Anticristo: lo dice Alan Moore


Il 27 giugno uscirà nei Paesi di lingua inglese The League of Extraordinary Gentlemen - Century: 2009 di Alan Moore e Kevin O'Neill, terzo volume della trilogia iniziata nel 2009 con Century: 1910 e proseguita con Century: 1969. Il fumetto ha già conquistato ampio spazio sia nei siti specializzati in fumetti sia nei siti generalisti grazie alle anticipazioni pubblicate in un articolo del quotidiano inglese The Indipendent.

In Century: 2009 si scopre che Harry Potter, il maghetto creato dalla scrittrice J.K. Rowling, è
l'Anticristo. Laura Sneddon, giornalista del The Indipendent che ha letto Century: 2009 in anteprima, sostiene che le allusioni al protagonista dei romanzi sono inequivocabili, benché le parole "Harry" e "Potter" non siano mai menzionate.
Già in Century: 1969 era apparso Lord Voldemort, alias Tom Marvolo Riddle (Tom Orvoloson Riddle nella versione italiana), l'arcinemico di Harry Potter. A pagina 54 un personaggio di nome Tom dice di essere un insegnante di studi sull'occulto in una scuola al nord e afferma: "Well, my first name’s Tom, my middle name’s a marvel, and my last name’s a conundrum." ("Il mio nome è Tom, il mio secondo nome è una meraviglia e il mio cognome è un indovinello"; anche "riddle", come "conundrum", significa "indovinello").
Inoltre in Century: 1910 Alan Moore aveva menzionato il binario nascosto della stazione ferroviaria londinese di King's Cross (tavola in basso).

Tavola tratta da The League of Extraordinary Gentlemen - Century:1910.

La Sneddon sostiene che l'Harry Potter che incarna l'Anticristo in Century: 2009 è una metafora dell'industria culturale contemporanea, nella quale il raccontare storie non è altro che uno sfruttamento dei franchise, i diritti cinematografici vengono acquistati prima ancora della pubblicazione delle opere, i fumetti sono scritti come se fossero degli storyboard cinematografici e vengono scritte biografie delle celebrità adolescenti.

Non resta che aspettare il 27 giugno per sapere come reagirà la Rowling. Farà causa ad Alan Moore, sebbene "Harry Potter" non sia menzionato direttamente in Century: 2009 e quella di Moore e O'Neill possa essere vista come una parodia?

Va registrata l'ipocrisia di Alan Moore, che si scandalizza se un editore osa toccare (in maniera rispettosa) il suo Watchmen, ma non si fa problemi a trasformare nell'Anticristo il personaggio creato da una collega.

5 commenti:

  1. Un grandissimo LOL ad Alan Moore! :D

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  2. Se ha ragione la signora Sneddon, il bersaglio del dardo di Moore non è il maghetto, ma l'industria culturale contemporanea.
    Come direbbe un democristo della Prima Repubblica di fonte ad una commissione di inchiesta, occorre contestualizzare: 1) nel mondo anglosassone, il romanzo di formazione di un adolescente mago è praticamente un archetipo - si veda la mancanza di frizione e quindi di attrito tra il Tim Hunter di Gaiman ed il signor Potter che pure è stato pubblicato in seguito 2) Moore, con il suo citare la saga della signora Rowling nella stessa saga in cui si sono mossi personaggi del pulp e non solo pulp inglese e non solo inglese, si inchina ad un classico moderno come nemmeno il marinero Schettino 3) il Bardo - si veda il suo saggio Writing Comics - sente l'urgenza di abbinare al plot una idea che sostenga la storia. Per fare un esempio famoso: nella sua storia di Swamp Thing su di una donna che diventa un lupo mannaro, il plot è il suo abbandonarsi alla licantropìa, l'idea è il raccontare la sofferenza delle donne in una società dominata dagli uomini che le confinano e le umiliano nei gg del ciclo mestruale. Moore è riuscito ad inserire una satira delle tendenza delle masse a seguire un leader carismatico nel suo WildC.a.t.s ,probabilmente nella " sua " Lega ci sarà qualcosa di maggior peso

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  3. grazie per lo spoiler nel titolo! ma vaffanculo!

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  4. Moore + O'Neill...
    Finalmente qualcosa da leggere!

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